Un tempo bene raro e prezioso, le spezie sono state merce pregiata di scambio dei mercanti che attraversavano il continente euroasiatico.
L’uso delle spezie e delle erbe aromatiche risale a tempi remotissimi, quando l’uomo avvolgeva la carne in foglie profumate, per insaporirla prima di cuocerla.
Dal tempo dei Fenici, degli Arabi, passando per le Repubbliche Marinare e la Compagnia delle Indie, l’uso delle spezie si diffuse in tutta Europa e non solo.
La cucina medievale di corte le rese indispensabili, anche se costosissime, ma è con le nuove scoperte geografiche del XV secolo che le spezie divennero estremamente “disponibili per le tavole rinascimentali. Il loro uso, però, era diventato talmente indiscriminato, da annullare totalmente il profumo dei cibi cucinati.
Con il passare dei secoli e il raffinarsi delle abitudini gastronomiche, il loro uso è diventato più sapiente. Infatti l’uso di spezie e aromi è un’arte che si impara con l’esperienza quotidiana.
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